La ricerca sull’utilizzo del Midline, presentata al congresso PLACE di Roma, dimostra il totale abbattimento di flebiti e tromboflebiti.
L’amiodarone è un farmaco salvavita fondamentale per controllare le aritmie cardiache. Tuttavia, se somministrato per via periferica tradizionale, può comportare un rischio significativo di flebite: un’infiammazione delle vene che causa dolore, febbre e può allungare i tempi di ricovero del paziente.
Per risolvere questa problematica e tutelare i pazienti, il team infermieristico dell’Area Cardiologica dell’Ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona ed Uniti ha condotto uno studio scientifico sull’utilizzo del Midline come strategia preventiva. Il Midline è un catetere venoso a inserimento eco-guidato, utilizzato specificamente per la somministrazione di farmaci ed esami ematici.
La ricerca ha preso in esame 135 pazienti in fibrillazione atriale trattati con amiodarone tramite Midline. I dati emersi parlano chiaro e dimostrano l’efficacia della procedura:
- 0% di complicanze.
- Nessun caso di tromboflebite registrato.
L’ottimizzazione degli accessi vascolari ha portato numerosi vantaggi concreti per la gestione della terapia:
- Azzeramento delle flebiti e delle complicanze infettive.
- Riduzione dei tempi di ospedalizzazione.
- Possibilità di dimissione precoce con attivazione dell’assistenza sanitaria domiciliare.
- Migliore benessere psicofisico del paziente durante il trattamento.
- Riduzione complessiva dei costi sanitari.
A testimonianza dell’alto valore scientifico del progetto, lo studio è stato presentato a giugno al prestigioso convegno PLACE di Roma e il lavoro scientifico verrà a breve pubblicato sulla rivista European Heart Journal (rivista scientifica ufficiale dell’associazione europea per il ritmo cardiaco European Heart Rhythm Association EHRA). Un grande applauso va a tutto il team infermieristico e agli autori della ricerca per il costante impegno nel migliorare il comfort e la cura dei nostri pazienti